Un mare di pensieri

giovedì, settembre 15, 2005

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. 

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

postato da oceanopacifico 22:59 | commenti

lunedì, luglio 18, 2005

La stanchezza del corpo mi assale, la stanchezza dell'animo e del cuore mi distrugge... non mi rimane che lascirmi cullare da un pianto incontrollabile e forse liberatorio

postato da oceanopacifico 21:08 | commenti

martedì, luglio 12, 2005

Sono gocce di memoria
Queste lacrime nuove
Siamo anime in una storia
Incancellabile
Le infinte volte che
Mi verrai a cercare nelle mie stanze vuote
Inestimabile
E’ inafferrabile la tua assenza che mi appartiene
Siamo indivisibili
Siamo uguali e fragili
E siamo già così lontani
Con il gelo nella mente
Sto correndo verso te
Siamo nella stessa sorte
Che tagliente ci cambierà
Aspettiamo solo un segno
Un destino, un’eternità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te
Siamo gocce di un passato
Che non può più tornare
Questo tempo ci ha tradito, è inafferabile
Racconterò di te
Inventerò per te quello che non abbiamo
Le promesse sono infrante
Come pioggia su di noi
Le parole sono stanche, ma so che tu mi ascolterai
Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te

postato da oceanopacifico 14:29 | commenti

Perchè non scriverlo qui che quel che sento è amore?!?!?

postato da oceanopacifico 13:41 | commenti

lunedì, luglio 11, 2005

Amarsi un po' è come bere
più facile è respirare
Basta guardarsi e poi avvicinarsi un po'
e non lasciarsi mai impaurire no
Amarsi un po' è un po' fiorire
aiuta sai a non morire
Senza nascondersi manifestandosi
si può eludere la solitudine
però volersi bene no partecipare
è difficile quasi come volare
Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime
per diventare noi veramente noi uniti
indivisibili vicini ma irraggiungibili

postato da oceanopacifico 19:16 | commenti

sabato, giugno 25, 2005

Ti sveglierai felice sotto il lenzuolo di lino antico con un raggio di sole che gioca nell’incavo dei tuoi seni e mi darai la bocca in fiore; le mie mani amanti ti cercheranno a lungo e tu verrai da lontano dal fondo del tuo essere di sonno e piume per accogliermi;

il nostro godimento sarà sereno e lento, riposerò in te come l’uomo sul suo tumulo, poiché nulla ci sarà al di fuori di noi. Il nostro amore sarà semplice e senza tempo.

Poi saluteremo il chiarore. Tu dirai buongiorno al soffitto che ci ripara e allo specchio che raccoglie la tua rapida nudità. Dopo avremo fame: ci sarà tè dell’India per saziare la nostra sete e miele per raddolcire il nostro pane. Soddisfatti resteremo come due fratelli che si amano al di là del sangue. Solo allora ci separeremo. Tu mi domanderai e io ti risponderò, guardando con tenerezza le mie gambe che l’amore ha placato, ricordandomi che esse hanno camminato molte leghe di donne fino a scoprirti. Penserò che tu sei l’ultimo fiore di questa mia disperata ricerca; che in te si è fatta l’unità. All’improvviso sarò triste e solo come un uomo, vagamente attento ai rumori distanti della città, mentre assurda ti affaccendi nel tuo quotidiano, smarrita, ah così smarrita da me. Sentirò qualcosa che si chiude nel mio petto come una porta pesante. Sarò geloso della luce che ti configura e di te stessa che ti lasci vivere, quando dovresti seguire con me come il giovane albero lungo la corrente di un fiume in cerca dell’abisso.

Mi viene l’angoscia del limite che ci rende antagonisti.

Vedo la calotta d’aria che ti circonda – lo spazio che separa i nostri tempi. La tua forma è un’altra: troppo bella, forse, per poter essere totalmente mia. Il tuo respiro ubbidisce ad un ritmo diverso.

Tu sei donna.

postato da oceanopacifico 16:10 | commenti

mercoledì, giugno 22, 2005

Mi sento soffocare....sensazione nuova, per un sentimento nuovo che mi toglie il respiro e che mi ucciderà piano piano

postato da oceanopacifico 10:41 | commenti

sabato, giugno 18, 2005

Passa tranquillamente tra il rumore e le fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finche è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perchè sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile: è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore; poichè a dispetto di tutte le aridità e disillusioni, esso è perenne come l' erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall' età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale sii tranquillo con te stesso. Tu sei il figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto ad essere quì. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice.

                     

postato da oceanopacifico 13:13 | commenti

venerdì, giugno 17, 2005

ora che vedo scritto che giorno è tutto mi è più chiaro....

postato da oceanopacifico 15:35 | commenti

Questa è la classica giornata in cui avrei fatto meglio a starmene chiusa in casa e non vedere anima viva.... mi son svegliata con un sonno bestiale, nonostante fossi andata a letto prestissimo.... mi sono alzata con una fame cosmica e mi sono "ingozzata", con conseguente voglia di vomitare.... ho preso le mie cose e sono uscita per andare al lavoro e tanto per gradire stamattina c'era anche traffico....arrivo in negozio e trovo già un cliente fuori ad aspettare e tra me penso: "è davvero una giornata di merda...sta gente non ha un accidenti da fare alle 9 di mattino?"... servo il cliente.... se ne va anche contento (beato lui)... arrivano i miei soci....mi ritiro nel mio piccolo ufficio, loro mi seguono ed in coro esclamano: "De' è finito il caffè"... mi sorprende la calma con cui alzo la testa, li guardo ed esclamo: "Non me ne frega un cazzo!!!!".... son nervosa...nevrotica...ansiosa.... voglio tornare a dormire!

postato da oceanopacifico 10:06 | commenti